Due chiacchiere


GENITORI OGGI : tuo figlio vorrebbe INTERNET ! 

Proprio questa mattina, a Fossano, durante uno scambio d'opinioni con una madre terrorizzata da Internet, ho toccato con mano com'è difficile debellare " la fobia da ciò che non si conosce " !

Molto spesso si fanno indossare le vesti del mostro "brutto e cattivo" a tutto ciò che non è a portata di mano, a ciò che rappresenta un' incognita.

I media, molto più frequentemente danno cattive notizie, raramente raccontano il bene, perchè ciò fa "odience".

Ecco che Internet diventa un mostro. Diventa una possibile minaccia dove il genitore, molto spesso non avvezzo alla telematica, non può avere il controllo dei movimenti del proprio figlio.
Ma da quando un genitore può avere sottocontrollo l'intera vita di un figlio? I contatti, le amicizie, gli incontri che un giovane può fare al di fuori dell' ambito famigliare sono infiniti e certamente più immediati del passaggio in Internet, dove i filtri della personalità e lo spazio di riflessione sono sicuramente avvantaggiati. 

Internet è soltanto il riflesso d'una vita concreta che raccoglie tutte le informazioni e le caratteristiche di tutte le personalità che popolano la vita comune. Sono certa che un delinquente resterà tale anche in "rete" ed una buona persona non cambierà la propria indole di fronte ad un terminale.

Non è mia intenzione condizionare le scelte di molti genitori ma sicuramente spezzare una lancia in favore di un sistema che stà ampliando gli orizzonti della cultura , della comunicazione e del quale, comunque sarà sempre più difficile fare a meno. In molti settori del lavoro è diventato indispensabile questo tipo di comunicazione.

Vorrei portare un paragone in metafora che penso possa rendere l' idea su quanto Internet non sia più pericoloso di un'autostrada o del parcheggio sotto casa.

Le comuni strade di tutto il mondo sono percorse quotidianamente da persone d'ogni tipo, anche da assassini, pedofili, individui che ostacolano e violano la legge, da mafiosi e sovversivi. Non per questo condanniamo il sistema di percorribilità. Anche questi individui transitano sulla rete stradale. Troviamo naturale, al fine di spostarci, usufruire dello stesso sistema, senza per questo inorridire nell'utilizzare i medesimi nastri d' asfalto. Saremmo arrabbiati se l' asfalto presentasse delle buche o se non fossero segnalate situazioni pericolose. A differenza delle strade, su Internet, per esempio, non corriamo il rischio delle morti violente ed improvvise, causate da incidenti, alle volte, dall'epilogo irreversibile, nei quali si tratta di un istante, lasso di tempo che spesso non lascia spazio alla riflessione. Ecco che Internet è un sistema di percorribilità del progresso " meno pericoloso della strada" che può addirittura evitare inutili spostamenti sulle strade, che in taluni casi, altrimenti sarebbero necessari per reperire informazioni che la rete ci concede "su un piatto d' argento" !!! 

Altra piccola metafora :
" non getterò fra i rifiuti la mia vecchia 500 perchè un' analoga vettura è stata usata per commettere un omicidio ".

Gli obbiettivi e le mete della vita sono fra ciò che differenziano gli individui.
Internet sarà perfezionato, strada facendo, ma non nasce con la colpa di voler creare o sostenere il male. Può essere utilizzato per fini negativi come tutti i sistemi ma se ho fatto del mio meglio per dare a mio figlio la capacità di districarsi onestamente e responsabilmente nei meandri della vita, avrò la certezza che non rischierà, nella rete telematica, più di quanto non rischi scendendo nel cortile di casa. Teniamo presente che i genitori non sono comunque i responsabili unici di ciò che i figli diverranno e semmai un atteggiamento di onnipotenza ed ansiosa onnipresenza, talvolta è deleterio e negativo al fine di una matura e responsabile formazione individuale.

Questi argomenti celano nei propri significati essenze dal sapore complesso e quanto mai discusso per la delicata posizione d'equilibrio nella vita di ciascuno, specialmente quando si diventa padri o madri, ma la mia intenzione non è quella di disquisire in merito ad un così poliedrico argomento, bensì più semplicemente quella di esemplificare il modo di guardare a nuovi sistemi ed in questo caso ad un' ingiustamente bistrattato modello di espansione culturale dal grande potenziale e dalle infinite doti di immediatezza per velocità d' accesso alle informazioni e non solo.

Senza dare consigli ritengo che due chiacchiere su un' argomento di comune interesse possano essere un' equilibrato spunto di riflessione in merito a quelle situazioni là dove, prima di giudicare sia giusto ascoltare altri punti di vista ed il mio è sicuramente un punto di vista fra molti. 
Il mio punto di vista è quello di una figlia al quale sono stati dati come strumenti indispensabili per la vita l' insegnamento ad utilizzare la propria capacità d' analisi e di sintesi unitamente al possesso di valori che ognuno, pur facendo parte di una globalità, deve saper estrinsecare in coscienza individuale.
Io faccio regolare uso di Internet. Scelgo le mie strade d' utilizzo e posso assicurarvi che svolgo i miei movimenti su tale terreno in perfetta armonia con la mia personalità. Ritengo che i casi di alterazione della personalità siano ben più frequenti nella vita quotidiana. Non intendo comunque aprire questo argomento. Chi vi fosse interessato troverà, anche sul web, articoli esaurienti utilizzando i normali motori di ricerca 

Vi ringrazio per avere letto il mio punto di vista e vi saluto nella speranza di avere contribuito a fare un po' di chiarezza sulla natura di Internet.

                                                                                    Vanna Sereno