“ B I M B O ”


                    Commedia in 2 atti  di Margherita Amerio

Regia di M. Amerio

 

TRAMA:       In una comunità piemontese, quale questo paese, che sorge all’apice di una collina, in un Monferrato che sfiora la Langa, maestosa sfoggia i suoi vigneti e le sue case, come una sposa, nel suo giorno più bello mostra orgogliosa il suo abito ed i suoi monili più solari.Le vigne e le case sono i gioielli di Castelnuovo Calcea.Anche i suoi abitanti sono creature che fanno da protagonisti nel mondo quotidiano di questo bellissimo paese.

Bimbo era uno di questi protagonisti, con la sua schiettezza, rettitudine e lealtà ha contribuito a pennellare quel paesaggio degli anni cinquanta, quando il lavoro non mancava a nessuno, il divertimento era sano e i passatempi lasciavano bei ricordi.

Questo personaggio ha trascorso la sua breve vita nella comunità quasi da ospite in quanto la frequentava solo la domenica, durante la settimana egli svolgeva l’attività di autotrasportatore.

Qualche  momento divertente lo ha trascorso con con gli amici, quelli cari,gli amiconi non comuni.  

Il barbiere del paese con i suoi pettegolezzi, una salumiera con le domande più strane, le amicizie nel mondo dei giovani Castelnovesi fanno da corona alla trama di quest’opera teatrale che affida anche alla forza pubblica il compito del rispetto delle regole, un medico, alla sua prima condotta, alle prese con il problema della già curabile tubercolosi.

 Candida, una donna rovinata già all’alba della propria vita, che minata da pregiudizi e sentenze, fanno capire quanto sia stato difficile imporre la propria personalità già fino da allora.

Il trascorrere del tempo, ha fatto si che questa donna, vissuta con l’amore forse più sincero per il protagonista, l’abbia portata alla deriva della moralità, lasciando però vivo in tutti noi il senso per il quale ha vissuto.

L’emigrazione che il meridione ha avuto verso il nord in quel tempo, è dovuto all’immenso bisogno di manodopera operaia che la Fiat ha prodotto in quegli anni, ripopolando città e campagne lasciate  vuote nel dopoguerra, ha dato frutto quasi insperato, al boom economico che in seguito anche noi ne abbiamo beneficiato.

Uno strillone aggiorna le notizie più eclatanti dei giornali dell’epoca, a volte legge ad esempio l’eco delle canzonette di San Remo, a volte quelle sportive, a volte quelle importanti come la scoperta del siero ante poliomielite.

 Intanto, le giornate dei protagonisti, scorrono sempre più copiose di eventi fino a che si scoprono alcune vere vocazioni, mascherate da momenti di sana vita quotidiana e comicità degli attori in scena.

Nelle case chiuse venivano consumati attimi di amore a pagamento, che “le abitanti e gli ospiti” vivevano serenamente complici di quel delirio.

        Il Gruppo Artistico il Dusio d’Oro, interpreta questa commedia teatrale con molta riverenza, in quanto è storia vera, rispettando l’autorevole autenticità dei personaggi e la loro privacy.

 La regia ha voluto interpretare i molti sentimenti che si sono evoluti anche a causa del cambiamento economico.

 

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