Leggevo
su akkuaria.com che un ultimo sondaggio dà alle DONNE la palma di adultere
senza rimorsi.
Sette su dieci dichiarano che «tradire non è peccato», a soffrire di sensi di
colpa è solo una esigua minoranza. I dati emergono da un’indagine che verrà
presentata durante la trasmissione «Love Line» in onda su Mtv, e realizzata su
un campione di oltre 986 DONNE, di età compresa tra i 16 e i 45 anni.
Per il 69% delle DONNE italiane «l’adulterio non è immorale». Dopo
anni di malcelate bugie, le traditrici d’Italia sembrano abbandonare le paure
delle loro mamme e dichiarano soddisfatte il loro adulterio.
Solo un quinto delle intervistate è ancora convinto che l’atto sia da
considerare immorale e da condannare.
Perché il rifugio in un’altra alcova?
Il 23% delle italiane, che tradiscono o che tradiranno, ha deciso di farlo per
«una profonda insoddisfazione sessuale», i fallimenti sotto le lenzuola del
partner sono quindi al primo posto.
Lo
scontento nell’intimità
Inizia fin da giovani e non più dopo anni di routine matrimoniale.
Così dalla ricerca, che verrà presentata da Camila Raznovich, emerge chiara la
voglia di concedersi una scappatella, abbandonando un rapporto privo di
emozioni.
Le adultere dichiarano che proprio dal comportamento di «lui» scatta il
desiderio di un altro:
il 15% dice di tradire perché il partner non curava più la sua persona, non si
vestiva più bene, si lavava poco, capelli e barba erano sempre in disordine.
Il 12% delle intervistate invece ha deciso di tradire perché il partner le
annoiava sempre di più, mentre qualcuna in meno (l’11%) dà la colpa
all’eccessiva gelosia del compagno. Accanto alle giustificazioni tradizionali
ci sono anche le amanti del rischio (il 9% tradisce solo per il piacere di
farlo).
Alcune DONNE si vendicano perché lui russa e non lo sopportava più, altre
vogliono riappropriarsi della propria autonomia, e anche ritrovare un’identità
perduta, oppure per «una inequivocabile fine dell’amore» o, molto più
pragmaticamente, per soldi.
Resta comunque valido un principio: tradire sì, ma mai dirlo a lui. La
maggioranza delle intervistate (quasi l’ottanta per cento) non rivela e non
rivelerebbe mai il suo adulterio al partner, preferisce mantenere il segreto.
Poco meno del dieci per cento troverebbe invece il coraggio, o la voglia di
rivelare al partner il misfatto.
Su come, quando e quanto si menta, Ambra Angiolini ha costruito la sua
trasmissione su Radio2 «Menta forte», una finestra radiofonica attraverso la
quale confessare bugie grandi e piccole. «L’adulterio è la cosa più facile
da confessare - racconta -, anche solo per dirla.
Molti dicono di farlo per noia.
Non
credo che siano più traditori gli uomini
Adesso le DONNE «lo raccontano, «prima lo facevano e basta»
Quali sono le confessioni a «Menta forte»?
«In trasmissione arrivano molte storie di DONNE che hanno “fregato”
l’uomo all’amica - prosegue Ambra -. Sorprende perché è la situazione più
difficile da affrontare, fa star male tutti».
C’è chi confessa un amante e chi se lo inventa per «smuovere» un rapporto
annoiato. «Mi è successo di far finta di avere una storia - ammette la
conduttrice - ho fatto otto giri di raccordo anulare per tornare tardi a casa, e
fare finta di avere avuto una serata eccezionale. Ma divento fedele quando ho
una storia vera.
Se invece sono a caccia del “fidanzato” allora provo, e durante le prove
cambio.
Di solito, dopo, confesso tutto con conseguenti drammi». Raccontare tutto? No,
le intervistate del sondaggio non sono di questo avviso. Un terzo dice la verità
all’amica del cuore, meno di un quinto alla mamma, poche (solo il 13 per
cento) scelgono il confessionale. L’11% sceglie la lettera da inviare alle
rubriche sulla stampa, e meno di un decimo si rivolge solo al proprio diario.
E dopo il tradimento?
Solo una su cinque confessa che ha provato o che proverà dei sensi di colpa. Le
altre?
Ci sono quelle - e sono la maggioranza il 35% - che faranno finta di niente,
altre (poche, il 15%) dichiarano che «dopo il tradimento, il rapporto con il
fidanzato non è più la stessa cosa» e altre ancora che hanno lasciato il
partner. Infine il sette per cento, forse aveva solo voglia di vendicarsi, e
dichiara che «con la scappatella ha provato un senso di liberazione, ci ha
preso gusto e continuerebbe a farlo».
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